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Sei un maniaco del lavoro? Se sospetti che la risposta sia “sì”, sappi che è possibile stare bene sia nella vita personale che in quella professionale ci vogliono delle buone regole da mettere in pratica. Ecco sei strategie che possono aiutarti a trovare l’equilibrio.

Ridefinire quello che ritieni davvero “urgente”. I maniaci del lavoro spesso considerano ogni compito come una priorità elevata, creando stress inutile. Fai un passo indietro, analizza le attività passate e scopri quante erano veramente urgenti.

Reinventa la tua lista di cose da fare. Sposta la tua attenzione dal completare tutto, al dare priorità a ciò che è importante. Considera che se ritieni che tutto sia importante, allora niente lo è davvero. Pensa a questo: può mai essere che si presentino in pronto soccorso solo persone in fin di vita? Sicuramente ci sarà qualcuno in una condizione grave, altri che non sono così a rischio e alcuni poco gravi. Uno strumento come la matrice Eisenhower (nota anche come “matrice urgente/importante”) può aiutarti a decidere come investire il tuo tempo.

Impara a dire “no” e delegare. Esercitati a rifiutare attività che non sono in linea con le tue priorità. La verità è che non puoi fare tutto. Sebbene la tua mente ti racconta che puoi ancora inserire cose da fare, la verità è che spesso non hai neanche abbastanza tempo per fare le cose necessarie come mangiare con calma, dormire un numero sufficiente di ore, passare del tempo con le persone che ami.

Correggi le tue tempistiche da maniaco del lavoro. Tieni traccia della durata effettiva delle attività, quindi riadatta le tue aspettative. Concediti più tempo o chiedi aiuto. Spesso si sottovaluta il numero di ore necessarie per effettuare un lavoro e non si tiene conto degli ostacoli, distrazioni e interruzioni (telefonate, incontri imprevisti…).

Gestisci i pensieri ossessivi che ti portano a riflettere sulle cose passate che non puoi cambiare, questo vale anche per ciò che riguarda il futuro. Spezza il ciclo del lavoro eccessivo praticando la consapevolezza del momento presente e spostando la concentrazione su quello che puoi fare ora. Potresti anche provare a programmare un orario specifico per rivedere mentalmente le preoccupazioni lavorative, limitando lo spazio che occupano durante le ore libere.

Concediti di riposare. Inserisci pause, fai attività fisica e hobby durante la giornata. Il recupero favorisce prestazioni migliori. Il riposa non è una perdita di tempo, ma un investimento che ti garantisce di lavorare in modo più efficace.

I 4 passi per il cambiamento:

    1. Parti dalle piccole cose, se il compito è molto grande, suddividilo in tappe. Ricorda che “Roma non è stata costruita in un giorno”.
    2. Continua a provare anche se non ti sembra di vedere miglioramenti. È la perseveranza che porta al successo, non un singolo e grande sforzo.
    3. Nota i miglioramenti (anche se sono piccoli) e premiati, cerca di riconoscere i tuoi sforzi.
    4. Accetta i momenti no, anche se non ti piacciono tutti li hanno. La differenza la farà sempre come reagisci ai momenti negativi.