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Capita anche a te che dentro la tua mente si svolga un interminabile dialogo, simile ad una radio sempre accesa? Gestire i pensieri è fondamentale.

Pensare non è sempre negativo, in certi casi è indispensabile, così come gestire i pensieri.

Le nostre idee sono il frutto delle nostre sensazioni fisiche e percezioni. 

Potremmo dire che il nostro modo di pensare è come seme: alcuni generano frutti nutrienti, altri no. 

Gestire i pensieri 

I nostri pensieri dipendono da noi, ma noi siamo molto di più di soli pensieri. Per esempio siamo anche le nostre emozioni e le nostre sensazioni. 

Questo ci consente di riflettere sul fatto che se siamo di più dei nostri pensieri, allora possiamo fare in modo che questi non assumono il controllo della nostra vita dominandoci.

La mancanza di consapevolezza sui pensieri  li fa sentire incontrollabili e a quel punto prendono il controllo sulla nostra vita.

Per questo motivo ci si può chiedere:”L’idea che ho in questo momento rispecchia veramente il modo in cui desidero vivere?”. 

Il modo incessante di pensare che assomiglia ad una radio sempre accesa, non ci consente di apprezzare la bellezza che c’è in ogni momento, perché veniamo costantemente distratti dal rumore interno senza riuscire a concentrarci su altro.

Capita spesso che gli impegni quotidiani ci facciamo arrivare a sera, senza pensare a noi, alle nostre necessità profonde, tanto siamo risucchiati dalla routine di cose da fare. 

Seguire i sogni di altri, vivere di ambizioni di altre persone, non fa altro che sacrificare tempo prezioso. Correre per rimanere aggrappati alle idee imposte dalla società, non ci rende più felici. 

Solo se sei davvero in armonia con te la qualità della vita può migliorare.

Se ti accorgi che i tuoi sogni non si stanno realizzando, non devi fare di più, piuttosto elaborare nuove strategie.

Forse quello che ti serve é meno rumore. Bisogna spegnere la radio per riuscire a sentire la parte di te più vera e lasciare che abbia lo spazio necessario per emergere.

Spegnere la radio 

Soltanto fermandoti puoi essere nel qui ed ora, in uno stato di calma e concentrazione.

Quando il corpo è fermo, non dovendo prestare attenzione ad altro, solo allora la mente avrà la possibilità di rallentare il ritmo dei pensieri. Certo questo richiede tempo e pratica.

I pensieri esattamente come ogni altra cosa sono impermanenti. Ognuno di essi arriva, rimane un po’ e poi scompare.

Aggrapparsi ai pensieri fa sì che emergano con maggiore frequenza. E alcuni generano parecchia sofferenza ogni volta che si presentano.

Riconoscere e accettare le tue convinzioni e aspirazioni, permette loro di andare e venire senza restare a lungo, cioè non rimandando incastrato nei pensieri. Inoltre concentrarti su di te, ti permette di entrare in contatto con ciò che realmente desideri e realizzarlo.

La pratica della consapevolezza 

La consapevolezza è la pratica che permette di silenziare il rumore dentro di noi.

Consente di notare il presente, cioè il nostro essere nel qui e ora.

Passiamo gran parte della nostra vita imprigionati nel nostro passato o preoccupati dal futuro, cosicché siamo distratti nel momento presente.

Essere presente significa non essere ostaggio del  passato o perso nel futuro, quindi essere libero da ansie e paure per poter apprezzare il momento presente senza interferenze.

Se riesci ad essere libero dalle distrazioni prodotte dal futuro o dal passato allora puoi essere felice proprio adesso, nel qui ed ora.

Spegnere quel rumore incessante prodotto dai pensieri significa restare in silenzio, restare con se stessi.

La paura del silenzio 

Molti trovano questo qualcosa di assolutamente destabilizzante, se non addirittura spaventoso. Dato che il rumore é il costante sottofondo della nostra vita, il silenzio non è percepito come sicuro e piacevole.

Il silenzio implica la possibilità di scendere nel profondo di noi stessi, un posto in cui molti non vogliono stare, perché significherebbe entrare in contatto con la propria sofferenza, che non si sa come gestire. 

Si preferisce riempirsi di cose da fare e alzare il volume della radio così da non sentire il resto.

La sofferenza non scompare, ma viene offuscata dai mille impegni che si susseguono in modo incessante, quindi senza pace.

Quanto spesso stiamo sui social, guardiamo la televisione, mangiamo nel tentativo di eludere sensazioni spiacevoli?

Dopo averlo fatto proviamo comunque quella solitudine che cercavamo di mascherare, così rabbia e tristezza diventano ancora più forti.

Qualsiasi cosa facciamo non ci permette di evitare noi stessi.

Le idee sono come semi

Ogni volta che un pensiero viene stimolato, è come se annaffiassimo un seme, cresce sempre più e mette radici profonde, cioè si consolida nella nostra mente.

Se si tratta di un seme utile, possiamo goderne dei frutti. Quando si innaffia un seme nocivo, prende possesso in modo sgradito del terreno che lo ospita.

Alcune idee che abbiamo, generano dentro di noi paura, che aumenta proprio perché crediamo a quel pensiero.

Tornare al respiro 

Per fermare quel processo é necessario tornare al respiro. Questo consente di calmare mente e corpo. La maggiore chiarezza permetterà di riconoscere l’idea e l’emozione che generano sofferenza e lasciarli andare.

Impariamo a lasciare andare tutti quei pensieri che ci limitano e non conducono a nessuna soluzione.

Più riflettiamo inutilmente, più spendiamo energia e ci agitiamo senza risolvere il problema.

Tornare al respiro significa spegnere il chiacchiericcio interiore, imparando a silenziare la mente, nonostante tutte la attività che facciamo.

Ti permette di cambiare il modo di pensare e di guardare ciò che ti accade.

Se sei consapevole di quello che succede intorno a te, quella presenza mentale ti fa agire nel modo migliore, senza perdere di vista l’obiettivo.

Ascoltare se stessi 

La nostra mente é così presa da mille pensieri che talvolta non ascoltiamo neppure i nostri bisogni.

Se non ascolto me stesso a fondo, non ho nessuna possibilità di capire gli altri.

Solo se c’è silenzio dentro di noi, quello spazio favorisce l’ascolto dell’altro e aiutarlo.

Prenditi il tempo per ascoltarti in modo profondo, così potrai ascoltare davvero gli altri.

Il silenzio è il miglior alleato per osservare in profondità e il respiro consapevole la tua casa.

Essere a casa significa ricollegarti a te stesso, accettando quello che c’è. Anche la situazione più confusa. Il respiro é l’inizio per  trovare la direzione nella quale procedere per stare meglio.

Il respiro e il silenzio ci danno la possibilità di entrare in contatto con la serenità, però é altrettanto probabile che prima ci facciano toccare con mano la sofferenza.

Tendiamo naturalmente a rifuggire il dolore, benché senza di esso non possiamo comprenderci appieno come persone.

Non si può eludere la sofferenza, quando tentiamo di farlo, semplicemente la spostiamo da una parte all’altra della nostra mente, alimentandola.

Il dolore è inevitabile

Unicamente tornare a noi stessi con consapevolezza permette di guarire quel dolore.

Come viene tramandato dalla tradizione buddhista, solo grazie al fango e facendone buon uso si coltivano i fiori di loto.

Solo tu hai la scelta 

Spesso siamo convinti che pensare qualcosa non produca nessun danno, in realtà le nostre idee fuoriescono da noi attraverso i nostri comportamenti.

Alcune convinzioni non solo non ci aiutano ma possono anche nuocere gravemente.

Quando siamo intrappolati nei pensieri negativi è facile che si generino malintesi.

Se riusciamo a silenziare pensieri che generano ansia e calmiamo la mente si genera maggiore apertura e disponibilità.

I pensieri possono far soffrire, ma tu hai una scelta. Puoi decidere di non voler cambiare gli altri. La tua priorità dovrebbe essere quella di poter conoscere più cose su te stesso, comprendere meglio la tua sofferenza. Se sei consapevole di te, allora sei in grado di decidere come affrontare le sfide della vita nel modo migliore.

La consapevolezza é in grado di cambiare il modo in cui vediamo ogni cosa e come ci rapportiamo con il mondo.

Essere consapevole significa saper focalizzare l’attenzione.

Saper dirigere l’attenzione sui pensieri, riconnettendo la mente al corpo, utilizzando il respiro può risultare difficile all’inizio.

Solo la pratica continua dona la capacità di essere presente e imparare semplicemente ad essere senza dover in continuazione fare qualcosa.

A volte sembra che i pensieri inondino la mente facendoci affogare. La pratica del respiro dà la consapevolezza che è possibile lasciarli andare e venire, senza esserne sopraffatti, grazie al silenzio interiore.

Distogliere l’attenzione dalle nostre convinzioni sul passato e sul futuro per tornare a quello che sta davvero succedendo nel momento presente è la pratica di consapevolezza.

È possibile farlo in qualsiasi istante e in qualunque posto per trovare maggiore benessere.

Silenziare la radio dà maggior piacere alla vita

La pratica della consapevolezza comporta la capacità di sapersi guardare a fondo per trovare la quiete interiore.

La tua mente ha la capacità di farti stare meglio.

Il respiro è lì per aiutarti in questo processo.

Liberarsi dagli schemi disfunzionali

È capitato anche a te di dire o fare qualcosa in una situazione stressante, proprio ciò che sai essere distruttivo?

Quell’impulso sembra essere più forte di noi. É un’abitudine nociva che ci spinge a fare o dire cose di cui poi ci pentiremo.

La consapevolezza mira proprio a liberarci da questi schemi disfunzionali.

Stare nel presente grazie al respiro consapevole, ci permette di non essere tormentati riguardo al passato, proprio perché è chiuso in una dimensione in cui non possiamo più fare nulla. Allo stesso modo, non ci si può preoccupare del futuro, perché non è ancora arrivato.

C’è soltanto un unico momento in cui possiamo davvero vivere, il momento presente. Quando siamo capaci di restare nel qui e ora siamo davvero liberi.

Silenziare la mente ci consente di vivere nel momento presente, e la chance migliore di trovare la felicità.

Ognuno di noi ha schemi comportamentali saldamente radicati. Quotidianamente permettiamo a queste impulsi inconsapevoli di governare la nostra vita.

Reagiamo istintivamente e siamo influenzati in modo profondo da queste abitudini.

Ci dimentichiamo però che la nostra mente flessibile, il nostro cervello è dotato di plasticità. Possiamo trasformare la nostra mente.

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