
Una persona su tre ha problemi psicologici ma sono ancora tanti coloro che provano vergogna ad andare dallo psicologo: per quale motivo?
Secondo recenti statistiche una persona su tre ha problemi di natura psicologica o di tipo psichiatrico: si tratta di un dato importante che fa capire come sia molto diffuso il fatto di avere delle difficoltà mentali.
Eppure le persone evitano di rivolgersi a uno psicologo perché provano vergogna: anziché avvicinarsi a un professionista, preferiscono consultare il medico di base che prescrive loro una ricetta con l’obiettivo di farle stare subito meglio.
Meglio una pillola o fare terapia?
Le persone sono ancora molto restie a recarsi dallo psicologo perché pensano di risolvere i loro problemi affidandosi a qualcosa di esterno, come una pillola, che va ad attenuare momentaneamente i sintomi di un malessere interiore.
In questo modo però non ci si mette mai veramente in gioco come invece una psicoterapia spinge a fare: si vanno a trattare i sintomi senza andare a ragionare sulla causa.
Idea di farcela da soli
Uno dei motivi per cui si evita di andare dallo psicologo è anche l’idea piuttosto radicata di potercela fare da soli e, nel caso non si riuscisse, vince la convinzione che basti confidarsi con un parente o con un amico per stare meglio.
Certamente parlare con amici e familiari costituisce una fonte di grande supporto ma non si tratta di professionisti in grado di svolgere il lavoro di psicoterapia: insomma si fatica ancora a capire e a riconoscere quale sia il ruolo dello psicologo.
Paura di spendere troppo
Un’altra resistenza è rappresentata dalla questione economica: vince la paura che rivolgendosi a uno psicologo si possano spendere cifre esorbitanti, ma questo non è sempre vero.
La cifra è consona alla qualità del servizio offerto: più tempo si lascia passare dalla manifestazione di un malessere e maggiori sono le sedute di terapia necessarie a risolvere il problema.
Se invece ci si rivolge allo psicologo in maniera tempestiva, appena sorge il disagio, sono minori sia il tempo necessario che il denaro speso per guarire.
Paura di essere molto malato
L’andare dallo psicologo viene poi spesso percepito da molte persone come una sorta di estrema gravità: si teme di essere molto malati e di essere gli unici a soffrire ma invece, come si è visto, le problematiche legate alle difficoltà emotive sono molto più comuni di quando si pensi.
Per una persona è molto più semplice accettare di avere un problema fisico, come ad esempio un disturbo al menisco, curabile con una terapia farmacologia, piuttosto che accettare serenamente di avere una difficoltà mentale: soffrire di un disturbo psicologico oppure psichiatrico fa ancora molta paura.
Difficoltà ad aprirsi
Infine si è, a torto, convinti che la psicoterapia dispensi soluzioni immediate e che sia in grado di risolvere subito tutti i problemi: lo psicologo non ha la bacchetta magica e la guarigione non può verificarsi se è di tipo passivo.
Perché la terapia abbia successo è necessario impegnarsi attivamente: condividere esperienze, aprirsi al dialogo, imparare gli strumenti di analisi è un lavoro che richiede fatica.
La vergogna di andare dallo psicologo è quindi ricollegabile alla difficoltà di aprirsi: svelare tutte quelle fragilità che invece si è soliti nascondere, non solo agli altri, ma soprattutto a se stessi, richiede coraggio.
Molto spesso le cose non funzionano proprio perché si finge che questi punti deboli non esistano ma continuare a negarli non porta affatto a risolvere i problemi, anzi li fa aumentare.
