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Salute e benessere

Coppie felici

By 26 Ottobre 2022No Comments

Vi siete mai chiesti perché ci sono coppie che funzionano e altre no?

Cosa differenzia partner che stanno felicemente assieme, da quelli che vivono il rapporto con enorme sofferenza, oppure si lasciano?

Da questo punto di vista la scienza ci viene in auto. Diverse ricerche hanno fatto emergere le variabili che mantengono sano un rapporto.

Caratteristiche delle coppie felici

Si è visto che supporto e rispetto sono due fattori che accomunano le coppie felici.

Sarebbero perciò più votate al successo delle relazioni basate sulla reciprocità.

Collaborare con i nostri simili ci ha dato la possibilità di sopravvivere in momenti del passato in cui eravamo facile preda di animali e situazioni ambientali estreme. Se non fosse stato per la collaborazione, la nostra specie si sarebbe estinta molto tempo fa.

La scienza ha confermato il valore dell’interdipendenza, una persona che può contare su un legame stabile, ha un miglior decorso in diversi tipi di malattie come l’infarto e l’ictus.

Così come persone che hanno una relazione fissa e soddisfacente tendono a vivere più a lungo e ad avere un maggior benessere rispetto a chi vive da solo.

Come al solito non si tratta solo di essere single o sposati, ma la qualità percepita della relazione.

È importante riflettere sul fatto che se non si ha una buona relazione con se stessi, trovare una persona con cui condividere felicemente la vita risulta un processo difficile.

Come stare in una relazione sana

I partner che sono in grado di integrare, cioè rispettare le differenze dell’altro e adottare una comunicazione dai toni gentili, si sentono davvero uniti nonostante le divergenze. 

Inoltre i membri delle coppie felici riescono a mantenere la mente aperta e lucida durante le discussioni, cioè non essere in balia delle emozioni spiacevoli.

È stato anche rilevato che le coppie più sane sono quelle in cui i partner sono indipendenti l’uno dall’altro, cioè più sono differenziati piuttosto che dipendenti, meglio funziona la coppia.

Un altro principio fondamentale per il benessere della coppia, é che ciascun partner riesce a comprendere il mondo interno dell’altro, così come comprende bene il suo. Questo significa conoscere abitudini, desideri, obiettivi e preferenze ecc… sia di noi stessi che dell’altro.

Se per esempio non riusciamo ad avere accesso alle nostre emozioni, il ragionamento razionale non funziona bene e tendiamo a comportarci in modo arbitrario e casuale.

Pertanto se si è in ostaggio delle proprie emozioni risulta difficilissimo comprendere le argomentazioni dell’altro, perché la mente risulta offuscata dalla troppa rabbia, paura, tristezza ecc…

É necessario elaborare i momenti conflittuali con uno stato mentale ed emotivi equilibrato che consente di essere ricettivi.

I 4 cavalieri dell’apocalisse

Durante gli scontri tra i partner si possono di solito incontrare quelli che vengono chiamati i “Quattro cavalieri dell’apocalisse”.

I conflitti disfunzionali presentano quattro elementi che sono i predittori della fine di un rapporto: critica, disprezzo, stare sulla difensiva e ostruzionismo.

I primi due sono armi usate per attaccare l’altro, per esempio lamentele generiche, nel caso delle critiche e comportarsi con superiorità, deridere, per quanto riguarda il disprezzo, sia attraverso una comunicazione verbale che anche attraverso una svalutazione manifestata con il linguaggio del corpo.

Si è scoperto inoltre, che il risentimento non ha alcun effetto catartico. Sfogarsi criticando non produce una diminuzione della rabbia, anzi un aumento dello stessa. 

Lo stare sulla difensiva fa riferimento alla modalità di incarnare il ruolo della vittima. Per proteggersi dai colpi sferrati dall’altro, é quindi insieme all’ostruzionismo un modo per difendersi.

L’ostruzionismo infine è una modalità di fuga, per impedire il contatto e sottrarsi ad una situazione spiacevole.

Questi ultimi due però sono approcci non risolutivi che rischiano di intensificare la distanza tra le persone.

Se da una parte i quattro cavalieri dell’apocalisse fanno emergere emozioni che possono portare a comportamenti distruttivi, è altrettanto vero però, che non è una buona soluzione inibire la rabbia.

Gestire le difficolta relazionali

Non condividere i propri sentimenti può produrre ritiro, tristezza, amarezza e ciò può persino indebolire il sistema immunitario.

Il problema non è la rabbia: questa è un’emozione fondamentale, la risposta naturale, quando ci sentiamo trattati ingiustamente, oppure ostacolati nel raggiungimento degli obiettivi.

La soluzione ottimale é poter esprimere le proprie osservazioni e rimanere disponibili all’ascolto reciproco, senza essere aggressivi né remissivi.

Nel momento in cui ci si lascia trasportare dalle emozioni, dai pensieri irrazionali, non è possibile ottenere nulla di buono.

Mantenere la calma non è certo semplice, ma risulta essenziale per poter fare affidamento sulla razionalità e di conseguenza una migliore gestione di sé.

Per disincentivare l’utilizzo di questi quattro modi dannosi di relazionarsi, che portano solo ulteriori difficoltà nella relazione, é importante puntare sul sospendere il giudizio.

Sospendere il giudizio aiuta a mantenere la calma

É possibile alimentare l’assenza di giudizio attraverso un atteggiamento curioso, aperto, accogliente e gentile. Tutto questo può avvenire se si è consapevoli del proprio atteggiamento e si riconosce la responsabilità delle proprie azioni.

Quello che facciamo ha sempre un impatto sull’altro che risponderà tendenzialmente in linea con il nostro comportamento: se io alzo la voce ci sarà buona probabilità che l’altro risponda urlando. Questo crea un circolo vizioso che aumenta la probabilità che il dialogo si trasformi in una lite furente. Ogni parola o azione ha un effetto sull’altro che agirà di conseguenza.

Puntare sull’intimità e l’amicizia

È quindi comprensibile che sapere trovare la giusta intimità e rafforzare l’amicizia siano aspetti fondamentali per la coppia.

Un buon livello di amicizia richiede il riconoscimento delle differenze e la promozione di uno stile comunicativo attento e rispettoso. Ogni persona è unica, ma può mettersi in relazione con l’altro utilizzando questi metodi senza perdere la propria identità.

Per quanto riguarda l’intimità si intende la costruzione di una relazione romantica. Questo significa vicinanza fisica attraverso per esempio baci e abbracci, ma anche vicinanza emotiva, cioè la capacità di supportare l’altro.

Stare bene in coppia migliora la salute

Lavorare su questi fattori è molto importante perché le relazioni amorose incidono sulla nostra salute fisica come pure sul nostro benessere psicoemotivo. 

Ogni rapporto può essere costellato da diverse difficoltà, ciò che conta è come le si affrontano.

Per questo motivo le coppie che decidono di intraprendere un percorso di psicoterapia sono quelle che dimostrano di avere la forza di cercare aiuto prima che sia troppo tardi.