
Le emozioni, soprattutto quelle considerate negative, spesso sono viste come un qualcosa che crea problemi e invece rappresentano una risorsa.
E’ un cliché purtroppo molto radicato quello di dividere le emozioni in positive e negative ed è anche molto forte l’idea che le emozioni brutte siano un limite e un problema.
Invece bisogna cominciare a capire che le emozioni sono un’opportunità che permette di fare chiarezza nella propria esistenza.
Emozioni buone e cattive
Le emozioni colorano la vita e danno intensità alle esperienze, però si tende spesso a categorizzarle in buone e cattive.
Le emozioni buone, come ad esempio la felicità, sono quelle piacevoli perché danno un pieno senso del vivere, mentre le emozioni cattive, come la tristezza, la paura e la rabbia, sono quelle che fanno male e procurano sofferenza.
In realtà tutte le emozioni, sia quelle positive che quelle negative, sono dei campanelli d’allarme che indicano come sta andando la vita e sono anche dei segnali che stimolano ad andare nella direzione giusta per ottenere gli obiettivi prefissati.
Sia le emozioni che ritengo buone che quelle cattive mi aiutano, seppure in modo differente, a capire tante cose di me stesso e anche quello che mi accade giorno dopo giorno.
Andamento delle emozioni
Quando vivo emozioni negative mi sembra come di scalare una montagna: all’inizio faccio fatica perché, mentre cammino in salita, posso inciampare nel terreno sconnesso.
Man mano che salgo in quota respiro a stento, ma poi arriva il momento in cui raggiungo la sommità e quindi inizio la discesa: a questo punto mi rendo conto di fare meno fatica rispetto prima.
Questa metafora è utile perché fa capire che le emozioni non seguono un andamento continuativo ma hanno un momento di crescita, un culmine e poi una decrescita: sono un po’ come delle ondate che arrivano e poi si allontanano.
Come gestire le emozioni
Per quanto difficile possa essere gestire le emozioni, è importante capire che possono svanire in modo autonomo oppure, se ciò non avviene, devo imparare a gestire l’intensità con cui si presentano, magari andando da uno psicologo.
E’ fondamentale non giudicare le emozioni in modo negativo ma accettarle per quello che sono e poi, quando vedo che non sono in grado di affrontarle, posso chiedere aiuto al professionista.
Ovviamente non devo rivolgermi allo psicologo solo perché provo delle emozioni, averle è assolutamente normale, ma se avverto la sensazione di essere sovraccaricato, quasi sopraffatto, dalle emozioni oppure se le emozioni che provo generano pensieri e comportamenti problematici, allora diventa utile contattare uno psicologo.
