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Per vivere una vita felice é necessario mollare ogni illusione legata alla perfezione.

Per vivere una vita felice é necessario mollare ogni illusione legata alla perfezione.
Nella vita non c’è tempo per la perfezione, quindi tanto vale dimenticarsela, infatti è tecnicamente irraggiungibile.
La perfezione è una trappola mentale, più ci si crede, più alla fine arriva a rovinare tutto, perché entra in contrasto con il bisogno di rimanere aderenti alla realtà, fare quello che è possibile, ma soprattutto la necessità di divertirsi.
Il perfezionismo rischia di essere quello che molte volte ci impedisce di portare a termine un obiettivo, o ancora peggio non ci dà la possibilità di iniziare.
il perfezionista non vede che un unico risultato finale: la perfezione, pertanto non potrà mai essere soddisfatto e più di qualche volta potrebbe decidere di non incominciare neanche, visto lo stress generato da una prestazione con standard così alti.
Spesso il perfezionismo viene mascherato da virtù, si va fieri, quasi come se fosse un onore portare avanti i compiti in modo perfetto.
Ma dietro di esso, molto spesso, si nasconde la paura, l’angoscia di non farcela, di non essere abbastanza, mascherata dall’apparente scintillio del perfezionismo, che oltretutto non lascia emergere quel lato spontaneo e autentico che ci definisce.
Essere perfetti a volte sembra essere l’unico salvacondotto per essere amati o avere successo.
Questo è spesso il messaggio più o meno velato, trasmesso dalla società, ma dobbiamo prenderne le distanze, perché è una perdita di tempo con effetti nocivi sulla nostra salute emotiva, ed in ogni caso non ci tiene al riparo da quello che temiamo maggiormente: le critiche.
Per quanto ci si possa impegnare per rendere ineccepibile qualcosa, ci sarà sempre qualcuno in grado di tirarne fuori un difetto.
Bisogna capire quando fermarsi su un lavoro, perché se è stato portato a termine, é ora di lasciarlo andare seppur con delle imperfezioni. Se non altro, questo consente di occuparsi di un altro scopo con maggiore leggerezza d’animo, senza rimanere ancorati all’infinto su vecchie questioni, finché diventano snervanti.
Il perfezionismo va combattuto ogni giorno: abbiamo bisogno di muoverci verso le nostre mete al meglio delle nostre possibilità, considerando la situazione contingente e senza preoccuparci delle considerazioni altrui, focalizzandosi sui passi avanti e valorizzandoli al meglio.
L’idea è di agire per esprimere il proprio potenziale, non di impazzire per qualcosa di irrealizzabile.
È meglio tenere impegnata la nostra mente in qualcosa di piacevole e fruttifero, piuttosto che a distruggere il proprio equilibrio interiore.
Non abbiamo bisogno di essere perfetti, ma portare alla luce ciò che è dentro di noi.
Iniziate in qualsiasi momento, preferibilmente adesso.