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Lo stress che viviamo in forma positiva viene definito eustress, mentre quello che percepiamo come negativo, perché provoca disagio è il distress.

Lo stress è quella sensazione che sperimentiamo quando pensiamo che una certa situazione richieda qualcosa che va aldilà delle nostre abilità di farvi fronte.

É quindi una condizione interna, mentre uno stressor può essere un evento, una persona o alcune situazioni ambientali (per esempio patologie mediche) quindi ciò che è esterno e fuori dal nostro controllo.

Lo stress ha un’influenza sia livello fisico che mentale ed emotivo e e può avere ripercussioni persino sulle relazioni.

Quindi comprendere gli agenti stressanti e presenti nella vita e il modo in cui la danneggiano, costituisce un passo fondamentale per capire che cosa fare per sentirsi meglio.

Come funziona lo stress

Quando ci troviamo ad affrontare un agente stessogeno, le ghiandole surrenali producono cortisolo, che a sua volta attiva vie nervose antistress e antinfiammatorie.
Un po’ di cortisolo di per sé non fa male, infatti determina un miglioramento dei riflessi e un più alto livello di attenzione, rendendo più facile l’apprendimento e la prestazione.

Per questo motivo diverse persone sentono di dare il meglio quando sono sotto pressione.

Effetti negativi dello stress

Il cervello umano però a differenza di quello di altri animali ha l’abilità di pensare alle minacce sia del passato che del futuro. Questo implica che la risposta di stress può bloccarsi e persistere per lungo tempo anche quando il pericolo è svanito.

Gli alti livelli di cortisolo nel tempo portano a danneggiare il sistema immunitario provocando allergie, asma, vulnerabilità alle infezioni e patologie autoimmuni come per esempio il lupus, la fibromialgia, disturbi tiroidei infiammazioni di vario genere.

Una risposta prolungata allo stress può anche produrre aumento della pressione sanguigna, disturbi cardiaci, difficoltà del sonno ed altri sintomi fisici, come per esempio provocare dolore, come risultato di una prolungata tensione muscolare.

Come impatta lo stress sulla nostra vita

Dal punto di vista emotivo uno stress persistente influenza l’umore e aumenta l’irritabilità, l’ansia, la rabbia, la paura e la tristezza.
Queste emozioni spesso danno vita a comportamenti autolimitanti che interferiscono con la salute fisica. Ciò aumenta la probabilità di forme di dipendenza e arrivando a danneggiare le relazioni.

Sul piano fisico si possono sentire diversi tipi di dolori, dal mal di testa, mal di pancia, insonnia, tensione muscolare, poca energia, diminuzione dell’appetito, problemi intestinali ecc…

A livello mentale lo stress assume la forma di pensieri ricorrenti, invadenti e negativi.

Dal punto di vista emotivo si manifesta attraverso l’ansia, la depressione, irritabilità, la gelosia ed altre emozioni disagevoli.

Lo stress produce risposte anche da un punto di vista comportamentale attraverso azioni controproducenti che creano sofferenza con gli altri.

Quando ci sentiamo sotto stress la risposta automatica che emettiamo può essere di tre tipi: attacco (azione aggressiva che può essere sia verbale che comportamentale per proteggersi), fuga (scappare, cercare di evitare) o blocco (rimanere fermi, immobilizzarsi).

Cos’è l’eustress?

Lo stress derivato da qualcosa di piacevole viene definito eustress, in questo termine rientrano per esempio la laurea, il conoscere un nuovo partner, la nascita di un figlio, un viaggio, il matrimonio. Tutti questi eventi nonostante siano piacevoli implicano diversi cambiamenti nella vita delle persone e quindi anche effetti imprevedibili.

La reazione allo stress è ovviamente personale, infatti quello che per uno potrebbe costituire uno stress per qualcun altro potrebbe non esserlo.
Per questo motivo è importante comprendere quali siano le fonti di stress nella vita di ognuno di noi, come per esempio conflitti col partner, lutti, disoccupazione, problemi economici, trasferimenti.

Avere problemi non è un fatto negativo, quello che conta é come li si affronta.

Si è visto che essere resiliente nonostante le difficoltà che la vita comporta, è un buon predittore di longevità. In altri termini le sfide aiutano a crescere.

Infatti affrontare un’avversità fa emergere le proprie capacità e questo aumenta l’autostima.
Inoltre i momenti di criticità possono rafforzare le relazioni grazie al fatto di dare e ricevere aiuto.

Nonostante le avversità implichino periodi di confusione e incertezza, lo scombussolamento emotivo può portare a mettere in discussione alcuni obiettivi che si hanno nella vita. Proprio in questo ripensamento, c’e l’opportunità di focalizzarsi su nuovi scopi che accrescano il benessere.

Stress nemico e amico

In ultima analisi ciò che conta non è tanto l’intensità e il numero degli stress accumulati nel corso della vita, quanto piuttosto il modo di fronteggiarli.
Abbiamo infatti il potere attraverso le nostre idee e le azioni che compiamo di modellare e modificare il corso in modo da rimanere sul cammino del benessere.

Una situazione, una persona o una condizione ambientale risulta più o meno stressante in base a come ce lo prefiguriamo nella nostra mente.

Come è facile intuire alcune situazioni generano stress per chiunque (guerra, morte, pandemia), comunque è il pensiero che determina la qualità di stress che vivremo.

Tre persone e diversi di affrontare lo stress

Alcuni esempi di persone che si trovano in eventi stressanti ma adottano modi di pensare e agire nocivi.

C. Cerca in ogni caso di raggiungere la perfezione in ogni ambito della sua vita e non riuscendoci si rimprovera. Sentendosi peggio e di conseguenza mangia sempre di più, cosa che la rende ancora più severa verso se stessa.

F. È insoddisfatto di sé, lavora troppo e si lamenta con sua moglie e tutto ciò, non fa che aumentare la sua rabbia. Questo lo porta a bere e a trattare male chi lo circonda, aumentando i conflitti in coppia e mandando in frantumi anche le altre relazioni.

Z. Crede che una brava persona debba sempre mettere gli altri al primo posto, questa convinzione le fa ignorare completamente i suoi sogni e le necessità di base. Fino a quando la rabbia la fa esplode emotivamente e questo crescere in lei la vergogna e l’idea di non essere una brava persona, cosicché si impegna sempre di più per gli altri ignorando le sue difficoltà.

Solo dopo aver individuato le proprie credenze disfunzionali, i comportamenti nocivi ed averli modificati, tutti e tre sono riusciti a costruire le basi per un benessere generale, cioè un miglioramento della qualità della vita.

Avere consapevolezza di se stessi

Ognuno di noi prova di tanto in tanto delle emozioni dolorose e adotta comportamenti che aumentano lo stress.

Per esempio mangiare per calmarsi, bere per sentirsi meglio, lavorare duramente oltre l’orario di lavoro quando non si riesce a fare tutto quello che si vorrebbe.
Si cerca di fare il meglio per sentirsi bene, ma questi comportamenti non durano e non portano un cambiamento, quindi alla fine ci si sente peggio.

La soluzione a portata di mano

Forse anche tu ti sarai trovato in una situazione simile. Ti senti sopraffatto e senza energia, quasi costretto a ripetere comportamenti controproducenti.

Ti piacerebbe avere una maggiore gestione delle tue emozioni, agire secondo i tuoi valori e sentirti la persona che davvero vuoi essere?

Ti posso aiutare a stare meglio mentalmente, avere relazioni migliori e trascorrere la vita con maggior serenità e benessere.